domenica 27 settembre 2009

Streghe



La riscossa delle donne d’Italia


Lilli Gruber

Rizzoli 2009
€ 10,80



L’esplorazione di questi ultimi anni è stata appassionante e ho cercato di condividerla con i miei lettori. Nelle strade di Baghdad o nei bazar di Teheran. Nelle sale riunioni del Parlamento europeo o nei pub di Londra. Nei campus americani o nelle università di Ryad. Nelle chiese o nelle moschee. Dappertutto, ho incontrato una metà dell’umanità troppo spesso trascurata: le donne. E sono loro che oggi mi riportano all’Italia. Per rispondere alla domanda “dove siamo finite?” voglio andare a trovare le combattenti di ieri e di oggi. Politiche e imprenditrici, avvocate e intellettuali, e naturalmente anche madri e figlie. Per costruire strategie comuni c’è bisogno di contarsi e incontrarsi, di mettere in comune le idee, di tessere una rete femminile di scambio, dialogo, progetto. Vittime o vincenti, sottomesse o guerrigliere, le donne non possono essere ignorate né ignorarsi tra loro. Questo libro nasce per parlare di loro, e con loro.


Queste le parole introduttive del libro-reportage di Lilli Gruber, dedicato alle donne di oggi e di ieri, a quelle che nel Cinquecento pagavano la propria libertà con la morte sul rogo, come alle femministe che trent’anni fa lottarono per reclamare parità, divorzio, aborto.
Le donne in Italia sono ancora vittime di discriminazione (solo il 46,3% lavora, guadagnando meno di un maschio di pari grado, e quasi sempre non ha le stesse opportunità di carriera), perciò la Gruber intervista alcune donne che sono riuscite ad emergere, per farne conoscere il percorso di emancipazione, i sacrifici e i trionfi (da Rita Levi-Montalcini a Gianna Nannini, a Rossana Rossanda a Luciana Littizzetto a Vittoria Franco), ma anche donne comuni, camioniste, avvocate, donne quotidianamente impegnate nell’eroico, spesso solitario, compito di conciliare lavoro e famiglia. Non manca il punto di vista degli uomini: tra gli intervistati Camillo Ruini, Silvio Berlusconi, Walter Veltroni, Giuliano Ferrara, Massimo D’Alema.
Per chiudere il cerchio e magari cercare consigli ed esempi da seguire, la Gruber si spinge in diversi Paesi europei, tra cui Spagna e Olanda, per incontrare donne potenti e anticonvenzionali (dalla vicepremier spagnola alla prima regista porno inglese).
Le pagine di questo libro, che si legge con passione per la scrittura ironica e sapiente della sua autrice, fanno riflettere sulla nostra condizione di donne in questo secolo e, in particolare nel Bel Paese, dando una bella scossa, e al tempo stesso una speranza, a tutte le donne stanche e sfiduciate. Diventa necessario ricostruire una rete femminile oggi in parte sommersa: donne con diverse fedi politiche, credi religiosi, professioni, vite, devono tornare a parlarsi di quello che veramente serve a tutte quante.

C.L.

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