venerdì 24 marzo 2017

Cosa pensano le ragazze





Concita de Gregorio
Einaudi, 2016
€ 16,00





- Aya, che cosa ti rende felice? 
- La musica 
- E cosa ti rende triste, invece? 
- La musica. Cioè voglio dire: io per essere felice ho bisogno di piangere un po’, prima. Sento la musica e piango, così dopo che il pianto ha pulito la tristezza posso tornare a essere felice. Come quando cancelli la lavagna per ricominciare a scrivere, però con le lacrime.

Per due anni, Concita de Gregorio ha intervistato più di mille donne, diverse per età, condizione sociale, provenienza, cultura. Ha chiesto loro cosa sia importante nella vita, cosa desiderano, cosa le renda felici, cosa le faccia soffrire, e poi ha raccolto le risposte in questo libro.
Le donne parlano dei loro sogni e paure, del dolore, dell'amore e del sesso superando ogni tabù e mettendosi totalmente in gioco.
C’è Lorenza, cresciuta con quattro fratelli, che vuole essere un maschio.
Nonna Esa che racconta la guerra.
Zahra, ragazza iraniana cresciuta a Molfetta e costretta a tornare in Iran sposare un ragazzo che ha visto solo una volta su Skype.
Giulia e Francesca, quattordicenni, che pubblicano storie su Wattpad sperando di diventare scrittrici da grandi.
Tutti i racconti sono autentici ed emozionanti poiché, senza filtri, rivelano i sentimenti più profondi delle donne.

A chi dice: io non capisco le donne, non le ho mai capite. Questo libro è per loro. 
A chi dice: solo a me poteva succedere, sono io che sono guasta. Questo libro è per lei. 
Una mappa per decifrare le ragazze del nostro tempo, un amuleto per non perdersi, un antidoto alla paura.

Aurora Calosi, Liceo Machiavelli - Firenze

Aurora collabora con la Libreria delle Donne nell'ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro (PTOF 2016-2019)

martedì 14 febbraio 2017

Il delitto del conte Neville




Amélie Nothomb 
traduzione di Monica Capuani

Voland, 2016
€ 14,00




«Durante il ricevimento, lei ucciderà un invitato». 
«Mi scusi?» esclamò il conte, che era impallidito.
La veggente gli lasciò la mano e sorrise. 

Ed è proprio nei giorni precedenti all'ultimo garden-party in onore dell’ormai prossima vendita del castello, che Sérieuse, figlia del conte Neville, fugge dal grande castello di famiglia. Il povero Neville non avrebbe mai immaginato che Sérieuse, diciassettenne seria e taciturna, potesse arrivare a tanto, ma soprattutto che a ritrovarla nella foresta delle Ardenne sarebbe stata una chiaroveggente impicciona. Sarà proprio lei, durante una stretta di mano col conte, a leggere il suo terribile destino: uccidere un invitato. Questa profezia sembra impossibile da realizzare, visto il rispetto profondo che Neville nutriva per i suoi ospiti e l’ottima reputazione che egli aveva tra questi ultimi, eppure viene accolta fin troppo seriamente dal conte, tanto da diventare un’ossessione. Riuscirà quindi il nostro Neville a trovare una soluzione per sfuggire al terribile e ormai imminente destino o preferirà organizzare il suo delitto nei minimi dettagli?

Amélie Nothomb, scrittrice belga di lingua francese, è nata a Kobe, in Giappone, nel 1967. Scrive il suo primo libro nel ’92 e da allora ne pubblica uno all’anno, ottenendo sempre un grande successo tra i lettori. Tradotta in 15 lingue, ha ottenuto numerosissimi premi letterari tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo e due volte il Prix du Jury Jean Giono, per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore. Sin dal suo primo romanzo Amélie Nothomb ha imposto uno stile personale: sguardo incisivo, spesso impietoso e crudele, umorismo fulmineo, storie originali che ruotano intorno a sentimenti profondi.

Martina Alfani, Liceo Machiavelli - Firenze

Martina collabora con la Libreria delle Donne 
nell'ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro (PTOF 2016-2019)

domenica 5 febbraio 2017

Leggere e scrivere l’altrove


Dal 24 febbraio, in Libreria, la nuova serie di incontri del ciclo "Lettura e scrittura come cura di sé", dedicato a Leggere e scrivere l’altrove: luoghi ricordati, immaginati, mitologici, utopici, letterari.

Inventare, creare e raccontare mette in moto ogni nostra facoltà mentale, connettendo i nostri emisferi,  quello più immaginativo e quello più razionale. Inventare un luogo, o trasformare un luogo conosciuto, letto, visto in un viaggio o al cinema, è un modo molto creativo per rielaborare il quotidiano e calarci nel nostro angolo interiore. A volte un luogo fantastico è anche l’elaborazione di un diverso progetto per il futuro, nel quotidiano e nella società.    
Per chi lo vorrà, proporrò di scrivere sui propri luoghi fantastici o su un luogo mitologico o letterario amato. Leggeremo pagine di scrittori e scrittrici che hanno collocato le loro storie in posti immaginari o trasformato  in altrove le città e i paesi dove hanno vissuto.  
Darò indicazioni di analisi dei testi e tecniche narrative, a partire dalle letture svolte insieme in libreria.

Il corso si si articolerà in 6 incontri settimanali pomeridiani, di 2 h,45’ ciascuno, dalle ore 16,45, di venerdì, a settimane alterne, tranne nei periodi dei ponti, presso la Libreria delle Donne di Firenze, via Fiesolana 2 B. Sono previsti incontri di recupero il martedì successivo.
Il corso inizierà venerdì 24 febbraio e martedì 28 febbraio, alla Libreria delle Donne.

Le date:
VENERDÌ  24 febbraio, 10 e 24 marzo, 7 aprile, 5 e 19 maggio.
MARTEDÌ 28 febbraio, 14 e 28 marzo, 11 aprile, 9 e 23 maggio.

Info e iscrizioni:
marialetiziagrossi@gmail.com

giovedì 12 gennaio 2017

Sabato 21 gennaio, in libreria


La psicanalisi non è una concezione del mondo. È terapeutica solo de surcroît, dirà Lacan. La psicanalisi è un’etica di vita: chiunque vi si sottometta si iscrive in un rapporto con gli altri e col mondo che non è riducibile a nessun altro. La scommessa della psicanalisi consiste nel rispettare l’assoluta singolarità, la solitudine che comporta mantenere il rigore, ma anche trovare il verso di confrontarsi con altri ed unirsi - perché da soli non si ha voce.

Sabato 21 gennaio, alle ore 17.00, alla Libreria delle Donne di Firenze

Presentazione del libro di Giuliana Bertelloni

La scommessa della psicanalisi
Scritti intorno alla sovversione freudiana 
ETS 2016

Coordina Milly Mazzei
Introduce Simone Berti, curatore del volume
Interventi di Renata Barbieri, Alessandra Guerra, Vania Ori, Anna Passaponti, Alberto Zino

giovedì 5 gennaio 2017

Adesso




Chiara Gamberale
Feltrinelli, 2016
€ 16,00






“Ti capisco e non mi spaventi, Lidia.”
“Che?”
“Ti capisco e non mi spaventi.”

Bisogna saper distinguere bene il prima e il dopo di qualsiasi rapporto, perché esiste un adesso e l’attimo precedente, il passato. È questo che i protagonisti, sfortunati e incoscienti in amore, non riescono a capire fino in fondo. L’amore ha l’urgenza di farci cogliere ciò che è immediato, quindi l’adesso, e ci spinge a non farci perdere nulla. Lidia e Pietro, i due protagonisti di Adesso, ne sono consapevoli; quando arriva l’amore tutte le difese si abbassano e siamo esposti agli eventi e ai sentimenti che ci porteranno a soffrire.
Sono diversi tra loro e hanno un modo di approcciarsi alla vita differente, lei è sempre alla ricerca di emozioni forti e spiazzanti, lui invece non riesce a staccarsi dal suo passato. Ma quando arriva il momento dell’innamoramento non c’è ragione che tenga, mettono da parte  ansie e delusioni del passato e guardano avanti per condividere lo spazio dedicato al nuovo amore.
Il cambiamento è alla base del romanzo, perché l’amore spinge anche a questo, soprattutto a questo, ci mette in discussione, ci fa condividere segreti e appassionarci alla vita di chi abbiamo accanto. Il libro di Chiara Gamberale è un romanzo di pancia, con qualche riferimento autobiografico, in cui si vive una storia dall’interno, come se un po’ ci appartenesse.
Con questo libro e grazie allo stile semplice, Chiara Gamberale riesce a presentarci perfettamente i personaggi della storia, facendoci entrare nell’ottica dell’adesso.

Alice Cesaroni, Liceo Machiavelli - Firenze

Alice collabora con la Libreria delle Donne nell'ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro (PTOF 2016-2019)